Peter Patti – i siti

27 aprile 2017

Su bplaced: http://peterpat.bplaced.net/

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skuro-con

 

 

                                                                                                                                                                 Collana unQuartino     su Amazon.it    (eBook Kindle)

 

 

*** Skuro Connection è un marchio registrato (franc’O’brain design projects, 2002-2022)

I dolori di Cyberius

17 dicembre 2016

C’era una volta un ragazzo appassionato di computer, in un’era in cui il PC non ce l’aveva nessuno. Lui e i suoi accoliti venivano considerati mezzo folli

 

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21 ottobre 2016

= = = Là dietro… nelle città dalle quali provenivo… imperava la crisi. ‘Krise’! ‘Crisis’!… Un vocabolo terribile, in qualsiasi lingua lo si pronunci. Uomini e donne lottavano per riuscire a tirare avanti, per campare, per non crepare di morte sociale… e non sapevano quale fortuna in fondo avevano! Io, emigrando, mi ero ammalato. Era questa la verità. Mentre i miei connazionali cercavano di non affondare nella melma della palude nostrana, Marco alias Marcus, nella sua nuova patria, aveva ottenuto un lavoro pulito e ben retribuito e si era dato agli svaghi. Ignorando che un germe letale era attecchito in lui.
Era così. La mia battaglia finale – ‘Via Diaboli’ – era ugualmente vera, concreta, ma di gran lunga più dura, più definitiva di quella loro; in quanto sfociava nella metafisica. = = =

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https://www.amazon.it/Via-Diaboli-francObrain-ebook/dp/B01JBFLHOW

La Skuro Connection vi augura buon divertimento con…

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Germania-Italia stasera alle 21:00.

Sfida classica tra la nazionale “multikulti” di Joachim (“Jogi”) Löw e la truppa azzurra guidata da Antonio Conte.

Chi vincerà? Una cosa è certa: chi supera questo turno, dovrà poi vedersela contro i fortissimi francesi.

(O contro gli… islandesi???)
Le scommesse sono aperte!

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Skuro Connection

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In Sciucrullah, uno dei nostri volumetti digitali della collana unQuartino, si sta giocando la partita di calcio Egitto-Italia e…

«Allora, Sciucrullah, quanto vinciamo oggi?» gli chiese uno degli italiani.

«Quanto vinciamo… chi? Io faccio il tifo per gli altri

«Ma tu sei cresciuto qui, qui!» (battendo con un dito sul tavolo). «Sei quasi uno di noi!»

«Non è vero. Sono arrivato qualche anno fa.»

«È arrivato qualche anno fa», confermò Rossi. «Parla benino l’italiano, ma è uno di loro

L’Egitto batté l’Italia per due a uno: un risultato sensazionale, che ingannava le attese della vigilia. Nel corso degli ultimi minuti della gara, i litigi tra i simpatizzanti delle due squadre rischiarono di sfociare in un pestaggio generale. Poi, quando la sconfitta degli Azzurri fu un dato di fatto, gli italiani lasciarono l’appartamento (salutati da Valeria, non salutata) mormorando ingiurie e minacce in direzione degli stranieri che continuavano a esultare sbeffeggiandoli.

 

sciucrullah  Amazon.it (per Kindle)                                 Sciucrullah

 Eccolo !   La Skuro Connection procede abbastanza speditamente con la pubblicazione degli eBook (per Kindle) dei racconti di franc’O’brain

Il contenuto di

Antologia sborror vol. 2

(V.M. 18):

Fausta
I corvi bianchi
Hotel Biancaneve
La grande ora di Amok
Arachnolove
Le Gioconde di Gesù
Il colpo mancante
Fulvia
Ogni volta che la pubblicità
Steroid Killer
L’ultimo consulto
Spooky
Pholcus Phalangioides

                                                                                Pag. 666  (Note)

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In tutto sono in programma tre raccolte “sborror” ((C) franc’O’brain). Questa è la seconda, come sempre piena di elementi mortiferi che però non esaltano una presunta tanatofilia dell’autore, quanto il suo attaccamento alla vita. Suo e… dei suoi personaggi.

Come il primo, anche quello attuale è un tomo abbastanza corposo (135 pagg.), pieno di “storie” raccapriccianti, sanguinose… ma anche di casi umani – stravaganti, bizzarri, splatter, tutti all’ombra dell’Orrido, dello Spaventevole.

Di seguito, una recensione dal web:

… La verità è che in Italia, dagli Anni Settanta, non è cambiato proprio nulla. Se un tizio di allora tornasse a sfogliare i giornali e a seguire la televisione solo oggi, dopo trentacinque-quarant’anni, troverebbe nomi nuovi ma, essenzialmente, gli stessi problemi: disoccupazione inarrestabile, lentezza esasperante del mostro burocratico, ricchi ladri e tantissimi poveracci che si fanno la guerra tra di loro.

Meglio dunque prendersi una pausa dai quesiti attuali (verrà Berlusconi finalmente interdetto? il governo Letta si inchinerà al diktat dell’Europa o cercherà di risolvere i veri bisogni del Paese?…), che del resto servono soltanto ad avvelenarci maggiormente la vita; meglio spegnere la TV, chiudere  per un po’ le infide finestre d’informazione e leggere qualche buon libro. Anzi: qualche buon e-book.

La Skuro Connection ha realizzato per Kindle un’Antologia Sborror (per ora due volumi; ma in programma ce n’è un altro) che, in nuce, contiene tutti i vizi (delitti efferati ed eros; thanatos e follia quotidiana…) che sorprende per qualità di scrittura e per grado di entertainment. La parola “sborror” (TM) (marchio registrato!) è un’invenzione dell’autore di queste storie, franc’O’brain,  che con tale termine designa lo stile delle sue narrazioni.

Divertitevi! Divertiamoci! Rilassiamoci!

Un ritratto tra l’ironico e l’amaro degli Anni Ottanta

 

E’ un romanzo al di fuori dei generi e/o delle parodie dei generi. In ‘Villa Sunshine’ c’è tutto: l’alieno o il presunto tale che forse è in realtà “solo” un angelo caduto dal cielo; la musica progressiva e il pop più becero; un romantico medicus, un architetto visionario, un politichetto accusato di corruzione, una donna che aspetta invano il ritorno di colui che mai fu il suo legittimo sposo; le droghe… E la casa. Questa casa pomposamente ribattezzata “villa” che è l’allegoria stessa del decennio in cui è ambientata la vicenda: gli assurdi, maledetti e teneramente futuristici Anni Ottanta, quando i reality show non erano ancora stati inventati, i telefonini e i computer non erano ancora merce di massa e la ricerca genetica era limitata a rozzi esperimenti su cavie da laboratorio.

”The future is unwritten” sosteneva Joe Strummer: “Il futuro non è stato ancora scritto”… Eppure gli Anni Ottanta – il decennio di Ronald Reagan – sono stati una sorta di pietra angolare per quello che è il nostro presente. E’ come se qualcuno, o un gruppo di persone, avesse allora deciso di “spezzare le gambe” ai movimenti libertari, alla coscienza di classe, e allo Stato sociale, seminando panico, terrore e inaugurando – istituzionalizzandolo! – il concetto di “vita precaria”.

Dopo almeno trent’anni di creatività ad alti livelli (e perciò spesso “sovversiva”), ecco che con il sopraggiungere degli Anni Ottanta si ha il decadimento della musica, della letteratura e del cinema.

E anche per quanto riguarda la moda trattasi di un decennio a dir poco strano (!)…

Il romanzo Villa Sunshine  (ora su Amazon per Kindle), che racconta di quel periodo, ha un’ambientazione rigorosamente italiana, e più precisamente nord-italiana: si svolge infatti tra il Lago di Como e Milano, e a raccontare è Hermann Schmidt.

Ermanno, come lo chiamano gli amici, lavora in un istituto di ricerca genetica. Una sera, mentre fa la vivisezione di alcune cavie, viene sopraffatto dalla stanchezza e la mente gli gioca uno strano scherzo: nell’atmosfera tetra del suo laboratorio, egli si ritrova a rievocare il fantasma di Mara, la sua ragazza di una volta, “perduta” a un capriccio giovanile di lei o al carisma indecifrabile di un tale letteralmente piovuto dal cielo e che risponde al nome di Venceslao Pilleschi

All’apoteosi del suo solipsismo, il dottore si augura fortemente di rivedere la sua antica fiamma, che nel frattempo dev’essere una donna matura. Non solo: Hermann auspica persino di rincontrare l’individuo che gliel’ha soffiata… Perché quell’individuo, quel Vence, era anche suo amico, e l’amicizia ha un ruolo fondamentale nella sua vita (così come è fondamentale per tutti i personaggi che conosceremo in seguito).

Quello di Ermanno Schmidt non è solo un nostalgico desiderio, ma vera e propria precognizione. Per quanto lo riguarda, Hermann dà scontato che rivedrà presto entrambi (Mara e Venceslao), che li ritroverà… Semplicemente perché loro gli stanno mandando segnali telepatici, comunicandogli che vogliono farsi ritrovare.

A cavallo delle memorie di Hermann o Ermanno Schmidt, ci vediamo ricapultati a diversi anni prima, e più precisamente alla data dell’incontro della coppia Hermann-Mara con il misterioso Vence(slao) Pilleschi. L’atmosfera è quasi onirica; come nel ricordo di una mente stanca e confusa (quale in effetti è la mente del ricercatore genetico). L’incontro (quasi scontro) si svolge in circostanze surreali, ed è arricchito da elementi e fenomeni improbabili, simboleggianti i segni di una stravolgente svolta (geofisica, più che sociale) della Terra.

”Mi chiamo Venceslao Pilleschi”, si presenta lo sconosciuto – l’alieno – a lui e a Mara. 

Fin da subito, Venceslao/Vence si rivela essere un bambinone, completamente inadatto alla vita degli uomini; o, almeno, alla vita come essa è concepita nel paesino di provincia in cui vive la coppietta, che lo ha “adottato”. Ben presto, il biondo, irrequieto Vence si dice annoiato e decide di trasferirsi a Milano, dove – sorprendentemente – riesce a riscuotere successo in vari campi, imparando ad adattarsi in tanti ruoli; la sua specialità è di cambiare a piacimento maschere e costumi, parimenti a un attore mestierante. Ma anche nella metropoli la vita è dura, e Vence (che tra l’altro è mancino e inadeguato a svolgere la maggior parte dei lavori manuali) si vedrà costretto ad ammettere la debacle personale, per tornare infine al piccolo paese – presso i suoi tutori -, dove poter leccare le proprie ferite in santa pace. E lì, nella sperduta provincia dall’aura vagamente celtica, troverà consolazione nell’abbraccio della benevolente Mara… La ragazza è talmente innamorata di lui da abbandonare l’esterrefatto Hermann e sparire insieme all'”angelo biondo” risanato. Con il suo nuovo compagno, si inoltrerà nei meandri della grande città, mostruoso macchinario costruito apposta per inghiottire tante umane esistenze.

Da questo punto in poi, il romanzo diventa più realistico, più concreto. I contorni non sono più sfumati, e gli elementi architettonici (in Villa Sunshine l’architettura occupa una posizione predominante) sono costituiti da oggetti ben tangibili, da spazi e corpi riconoscibili. Siamo nell’oggi: 1980, 1981. Mara, ormai una donna non più giovanissima, sta di continuo in attesa che qualcuno le riporti indietro il “suo uomo”: Vence. In tutti questi anni, Vence è rimasto infatti – almeno in spirito – il bambinone di una volta, e, irresponsabile com’è, latita: anche perché schiavo delle droghe sintetiche (dunque, continuamente “in ruota”).

Attorno a Villa Sunshine (la casa in cui la coppia Mara-Vence si era illusa di poter fondare un nido d’amore) ruotano diversi personaggi, tutta gente che va verso la quarantina o l’ha già superata: lo sgangherato El Cato (un musicista rock dall’aspetto spagnoleggiante), un disastrato – e disonesto, bisogna aggiungere – uomo politico del Sud Italia, la sorella di Mara (un tempo reginetta di bellezza, oggi divenuta un’insopportabile matrona) e il marito di costei, che ha la passione dell’architettura. Proprio dall’architetto wannabé Mara deve sorbirsi valanghe di consigli sui cambiamenti che si potrebbero effettuare per migliorare esteticamente la villa… Ma lei è distratta, lei è interessata soltanto a un celere – quanto improbabile – ritorno del compagno. Si accorge di invecchiare, sente di star sciupando la propria vita, e a più riprese (a volte con tono lievemente isterico) esorta i frequentatori della sua dimora a riportargli indietro il suo “uomo-bambino”…

Per caso (o destino) sarà invece Hermann Schmidt, l’infelice dottorino di una volta, votatosi intanto al celibato, a “ripescare” Vence dai marciapiedi milanesi e a ricondurlo da Mara. Hermann Schmidt si vedrà pure messo nella situazione di dover indagare seriamente sulla vera provenienza di questo “idiota bello”, in quanto la ragione gli suggerisce che Vence non può essere né un Messo Celeste, né tantomeno un… marziano sperdutosi nel corso di una missione spaziale.

Il romanzo sfuma in un’atmosfera di cupa malinconia, con la scomparsa definitiva di un umano-troppo-umano Vence(slao) Pilleschi e con la sempre più decrepita Villa Sunshine piena di persone (“amici” di Vence, ma anche amici l’un l’altro) che non fanno che vegetare sognando dei bei tempi andati. “Bei” perché vissuti all’insegna di una pseudomilitanza politica o quantomeno ideologica sotto la guida di un Venceslao Pilleschi allora brillante. Il sospetto che si insinua nel lettore, in queste ultime pagine del romanzo, è che Villa Sunshine sia in realtà una casa di riposo per esistenze derelitte, e che Mara sia una sorta di infermiera che deve prendersi cura di loro.

Attraverso immagini metaforiche trasposte senza alcuna retorica, il romanzo vuole essere l’anamorfosi di un’Italia che riesce a mantenere la sua bellezza, la sua unicità, nonostante ogni turpitudine etica e sociale. È anche un romanzo “d’arte”, nel senso che, oltre che di architettura, vi si parla (attraverso le bocche dei vari personaggi) di musica, di pittura, e perfino di misteri archeologici.

VILLA SUNSHINE

Chi è l’uomo – anzi: l’essere – che afferma di chiamarsi Pilleschi Venceslao? Un angelo che ha perduto le ali? Un… extraterrestre? Pilleschi Venceslao non ha nessun documento con sé e il suo nome non risulta da nessuna parte: in nessun atto o documento, in nessun certificato dell’anagrafe. Di sicuro c’è solo questo: qualcosa non quadra assolutamente col candido sconosciuto che, in un fulgido giorno d’estate, è apparso di colpo nella vita di Hermann Schmidt, di cui diventa amico e al quale ruberà il grande amore della vita.

TheCoevas Official: http://thecoevas.wordpress.com

“Musicians of words / Strumentisti di parole”

“We are TheCoevas: the first band literature composed by Maurizio Verdiani, Maria Pia Carlucci, Fiorella Corbi and Stefano Capecchi. We consider ourselves Musicians of Words and choose a daily presence in the global village. We write as a score of symphony, modulating and arranging idioms. Artistic languages conjugates. The blog itself is a work of art: a melting pot of visual arts, thoughts, theater performances and staves; confluence of new ideas and stimuli.”

 

The Coevas Official Blog: http://thecoevas.wordpress.com/

Coeva: il romanzo [in italiano e inglese!]: http://romanzocoeva.wordpress.com/

[Articolo aggiornato il 14 luglio 2012]

Era iniziato ottimamente quel progetto chiamato ‘Letteratura’ e che aveva il link http://www.facebook.com/group.php?gid=29209607140 .

Gli iscritti, lì su Facebook, cominciavano a moltiplicarsi. Poi, qualcuno, qualcosa… lo ha fatto bannare!

Come è potuto avvenire?

Un mio peccato d’ingenuità, evidentemente: avevo dato fiducia, nominandoli “amministratori”, ad alcuni individui forse maggiormente interessati a gestire i loro miseri affari piuttosto che a divertirsi propagando cultura e… Kultura. Ormai da Facebook ho cancellato anche il mio account personale (quello in italiano, almeno), perché amareggiato.

Ciao e… guardatevi bene dai cattivi amici!

falce e mouse, ovvero…

17 maggio 2011

Il romanzo ‘Transits’ gratis online
(file .pdf, a cura delle Edizioni Scudo)

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Chiunque si è trovato a lavorare per una grande azienda, e per di più se multinazionale, prima o poi ha finito per chiedersi quali sono gli scopi reali del lavoro che questa gli chiede di fare, e soprattutto se uno scopo c’è per davvero. Ma il protagonista di questa vicenda finirà per scoprire che la realtà è ancor più complessa di quanto potesse immaginare e che la sua azienda persegue oscuri fini che datano quasi ancor prima della sua stessa creazione. Nonostante tutto lasci presupporre che ogni curiosità sarà pagata a caro prezzo, la ricerca della verità vale ogni possibile salvezza.

 

Transits ,   di   Peter Patti

Copertina di Luca Oleastri, 74 pagine A4, 5 illustrazioni a colori di Giorgio Sangiorgi

 – EBOOK GRATUITO
 

 

 

 falce e mouse  

 

 

A che serve la scuola

15 maggio 2011

 La Storia, ma anche le leggende storiche, e la stessa Bibbia, sono piene di horror. E’ cosa lodevole che voi, signori maestri, ci parlate del “Nostro buon Dio” (ora di Religione), della “saggezza dei Cesari” (ora di Storia) o della “Provvidenza” (che non ho mai capito cos’è, e comunque: Verga e dintorni, ora di Letteratura). Cosa lodevolissima. Ma sapete molto bene che state snocciolando fandonie.

La vita è tutta sangue, sudore e lacrime. E l’unico Aldilà possibile e immaginabile è quello della Gloria Imperitura, dello stardom. Anche se riusciste a inculcarmi un po’ di fisica e matematica, a che mi servirebbero? A pilotare un’astronave fantasma? A costruire un’altra centrale foriera di morte e distruzione?

Preferisco invece imparare uno strumento musicale e scrivere e cantare canzoni, cercando di diventare ricco e famoso. (Ma anche solo per lanciare un messaggio immediato e di facile comprensione.)
E a sera, prima di addormentarmi, state tranquilli ché leggo sempre i libri e le cose che voglio io; difatti, sono ben più erudito di voi…

Evento importantissimo nel mondo del commercio online: Amazon ha aperto anche in Italia (finalmente!) e debutta alla grande, offrendo oltre 2 milioni di libri, decine di migliaia di film su DVD (tutti nella nostra lingua!), oltre a prodotti di elettronica, giocattoli, elettrodomestici, orologi, notebooks, programmi e giochi per computer, ecc.

                       

http://maximum-reale.135.it


 

Henry Miller su Amazon.it

 

Tropico del Cancro



                              Tropico del Capricorno


    Il tempo degli assassini  




Giorni tranquilli a Clichy

   Una website dedicata a Miller: “La vita ha sempre l’ultima parola” 


 
 

Anthony Burgess su Amazon.it

Arancia meccanica

Arancia meccanica su DVD (Amazon.it)

Anthony Burgess: Il seme inquieto

Anthony Burgess: Trilogia malese

Anthony Burgess: Un cadavere a Deptford

                              

   Una website dedicata a Burgess: “Chiamatemi Antonio Borghese” 

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Amazon.it libri in italiano: narrativa, romanzi, attualità, libri per ragazzi, autori europei e americani, classici e moderni… “Ampia scelta, piccoli prezzi. Scopri i nostri libri in italiano tra i bestseller del momento, romanzi e gialli, saghe e racconti, libri di cucina e fotografia e tanto altro.” 

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 A Natale, regalatevi almeno un libro approfittando dell’eccellente e celere servizio di Amazon.

 http://maximum-reale.135.it

Le Edizioni Scudo sono protagoniste di un’operazione culturale assolutamente importante in un periodo in cui ogni cosa viene commercializzata e persino la parola venduta a peso d’oro: mettono a disposizione testi gratuiti (sotto forma di eBooks) e li abbelliscono con tanto di “copertina” e illustrazioni di grandi qualità.
Nel mese di settembre sono usciti ben tre romanzi, nella collana “Long Stories”:

Le serate del Blue Buzzard di Pierre Jean Brouillaud [free download]

Le Magnifiche di Giorgio Sangiorgi [free download]

Transits di Peter Patti [free download]

Oggi prendiamo di mira Le Magnifiche, il romanzo di Sangiorgi con illustrazioni dello stesso autore e copertina di Luca Oleastri.

sangiorgi-le-magnifiche Si nota subito, fin dalle prime righe, che Sangiorgi è un narratore eccezionale, in possesso di cultura assai vasta e oltretutto di quel senso dell'”equilibrio della parola” che oggi sembra vieppiù andare smarrirsi in un selvaggio e incontrollato gesto logorreico. Le Magnifiche non è ovviamente la sua prima prova scribatoria (anche se Sangiorgi è noto principalmente come illustratore e fumettista); non a caso, risalta immediatamente l’abilità dello scriba di mestiere: già solo l’incipit è intrigante (“Il giorno che cambiò la vita di Juliet Linton, non si era presentato nel migliore dei modi fin dal primo mattino“) e l’ambientazione londinese fin de siècle denota la profonda conoscenza della metropoli sul Tamigi oltre che della letteratura “classica” inglese. Entro tali coordinate, si svolge una vicenda fantastica, a metà tra le storie di Dickens e l’odierno cinema d’entertainment…

La trama, in breve:

Juliet Linton è una tenera fanciulla inglese della fine dell’Ottocento e non sa che dentro di lei albergano una forza e un potere insospettati. Di queste sue qualità se n’è accorto però qualcun altro: una donna misteriosa e gigantesca che si presenta un giorno alla porta di Juliet facendole un’assurda e inaccettabile offerta; un’offerta che la ragazza non può rifiutare e che condurrà lei e il lettore in un lungo viaggio e verso un’avventura estrema…

Un grande romanzo di Sangiorgi, una singolarissima space opera, un lavoro che miscela molti sottogeneri della fantascienza con la spregiudicatezza di cui spesso sono solo capaci i giapponesi. Ma anche un racconto dedicato allo spirito femminile.

Scarica l’eBook

Due links amici

20 maggio 2009

aNobii: http://www.anobii.com/peterp/books

L i t e r ae: http://scrittura.ning.com

Siamo un granello di sabbia nell’universo. E’ una cosa che già si sa ma che è bene ricordare. Ancora nessuno scienziato ha saputo dare una risposta concreta alla domanda che da sempre ci assilla, ovvero: “Che cos’è la vita e come si sono create le galassie?” Cioè: la materia esisteva prima del Big Bang? E se sì, che cosa c’era prima della materia?

Riflettiamo un attimo sulla fisiologia del nostro pianeta: i continenti poggiano su un fiume scorrevole di fuoco, e anche per questo abbiamo lo spiacevole fenomeno dei movimenti tellurici. Piastre che scivolano e urtano tra di esse, fosse di San Andrea, pozzi neri in fondo agli oceani e quant’altro. Viviamo su una crosta sottile; siamo microbi risultati dal raffreddamento di gas e sviluppatisi nel corso di milioni, miliardi di anni grazie al paziente “lavoro” delle piante, delle foreste – amazzoniche e subtropicali in primis: proprio quelle che oggi stiamo distruggendo…

Inoltre, tantissimo del nostro destino dipende dalla direzione del campo magnetico (ci sono stati periodi in cui il campo magnetico è addirittura “caduto”, e ciò potrebbe capitare ancora: se il nucleo del pianeta smette di roteare, sono guai seri!). E non dimentichiamo che alcuni vulcani, per esempio il Vesuvio, sono a rischio di eruzione. Il Vesuvio potrebbe “esplodere” anche domani, ma speriamo di no: il cielo di almeno metà dell’emisfero Nord si oscurerebbe per tantissimi anni, forse addirittura per secoli, con conseguente abbassamento delle temperature…

L’evoluzione della nostra razza è un concetto assolutamente da relativizzare, soprattutto se leggiamo le notizie di cronaca e dal fronte della politica. Siamo in realtà delle bestie, e credo che solo una piccolissima parte di noi sia diventata Homo sapiens sapiens, mentre i più sono rimasti Homo sapiens e, evidentemente, ci sono ancora in circolazione tanti trogloditi, tanti neanderthaliani. La “bestialità” della nostra natura è testimoniata anche dalla Storia; consideriamo per esempio i viaggi di conquista e di colonizzazione di terre distanti: abbiamo praticamente scannato popolazioni intere, in America, in Africa, nelle isole del Pacifico, in Oceania…

Tutto questo discorso mi serve per introdurre Gli amanti di Pangea. E’ un miniracconto di Peter Patti che richiama le atmosfere di certi libri di Edgar Rice Burroughs, Donald Wandrei o, per rimanere agli scrittori contemporanei, Robert Charles Wilson (se non lo avete ancora fatto, leggete, di quest’ultimo, il romanzo Darwinia).

 

Il file è in formato .doc

               Scarica e/o leggi  Gli amanti di Pangea

 

Tre nuovi racconti online!

15 febbraio 2009

Dalla fantasia infernale di franc’O’brain sono scaturite tre nuove “sborror stories”, liberamente scaricabili. Il formato è .doc

Rossana

Steroid Killer

Il sesso dei morti

 

Avvertenza
I racconti ivi linkati non sono necessariamente tutti a sfondo erotico e/o horror, ma se ne consiglia ugualmente la lettura a un pubblico adulto.
Firmato: l’Autore

Chi ha seguito la mia attività di scrittore, avrà notato che ho sospeso (momentaneamente?) la pubblicazione di testi horror. Il motivo è che nella vita di ciascuno di noi irrompono periodi contrassegnati dall’orrore: quello autentico, che quasi sempre ha la facoltà di lasciarci senza parole o, se si vuole, di essiccare l’inchiostro della nostra penna. La morte violenta e improvvisa di uno dei nostri cari, l’aver accettato un lavoro umile e duro che avrebbe dovuto essere uno stratagemma di sopravvivenza e invece assomiglia sempre più all’Highway to Hell, il dolore immenso e assoluto del nostro compagno (della nostra compagna), accompagnato dai segni della vecchiaia precoce sul suo volto e nel suo spirito, lo stato d’animo abbattuto e sfiduciato di nostri amici e conoscenti che hanno avuto il coraggio di aprire una qualche attività che avrebbe dovuto renderli liberi e che ha finito per tradirli, scavando profonde rughe sulle loro facce una volta sorridenti… Tutto questo, sì, porta orrore, è orrore, e viene da alzare i pugni al cielo e inveire contro gli dèi e urlare: “In culo anche la Letteratura!”. Ogni tanto si intravede un raggio di sole e intuiamo: “Non bisogna abbandonare le speranze, non devo dire di no alla vita“. Perché forse – forse –  le cose si aggiusteranno, le nubi si diraderanno – o, come cantavano i Dire Straits: “There should be sunshine after the rain”. Intanto però il danno è fatto, la ferita sanguina, gli occhi sono tirati in giù, la schiena è spezzata e chissà se riusciremo di nuovo a chinarci per raccogliere i fazzolettini di carta inzuppati di lacrime che segnano il cammino di chi ci precede. E’ questo l’orrore vero: non la vita ma la sua assenza; questa non-vita con la brutalità dei suoi artigli e delle sue zanne. Quando impareremo a scrivere di tutto ciò, quando saremo capaci di esprimere il velenoso miscuglio di pazzia socialmente organizzata e di atavici mostri che albergano nella nostra stessa ombra, quando riusciremo a fronteggiare l’imprevisto, a sopportare la sofferenza nostra e altrui, ad accettare il lato più oscuro e probabilmente ineluttabile dell’umana esistenza, saremo finalmente scrittori e uomini; più grandi e più autentici di qualsiasi autore di horror e generi limitrofi.

Tre libri horror

1 luglio 2007

Copia a nero, Sangue, macerie & vanità e In Paradiso è scoppiato l’Inferno: questi tre titoli fanno parte della produzione di franc’O’brain, scrittore di (cyber)horror, pulp e noir a cui si devono le famigerate sborror stories (TM).I libri sono reperibili su www.lulu.com, dove è possibile leggerne anche l’anteprima. L’ultimo della trilogia è gratuitamente scaricabile come eBook (in formato .pdf).

  

Prime letture online

6 maggio 2007

La Skuro Edictions presenta i primi racconti online. Sono a firma “franc’O’brain” (ovvero me!) e a sfondo horror; quindi possono benissimo inserirsi nel filone della letteratura fantastica.

Questi i link:

Copia a nero (file .doc)

et

Sangue, macerie & vanità  (.pdf).

Si tratta di due corpose sillogi. Per via dei contenuti, è sconsigliata la lettura ai minori di anni 18.

Se volete proporre la lettura gratuita di vostre proprie opere (cyberpunk, sf, cyberhorror et similia), inserite i link nei “commenti”.

Perché Skuro

4 marzo 2007

Molti scrittori, anche grandi e famosi, producono molto più di quanto non riescano a pubblicare. Per “smaltire” i loro scritti, li offrono spesso a case editrici minori o li immettono su Internet.
Essere prolifici è generalmente considerato in maniera negativa: si veda, nella musica, l’esempio più celebre – Mozart – o, in letteratura, Anthony Burgess; l’autore di Arancia meccanica venne accusato da Larkin e da altri critici inglesi di essere “onnipresente”, e fu perciò costretto, soprattutto nel primo decennio della sua carriera, a nascondersi dietro diversi pseudonimi.

Skuro Edictions (casa editrice “ombra”) ha deciso di mettere a disposizione degli autori di lingua italiana, tedesca e inglese un contenitore online di links che riconducono ai loro testi “free”. Inviateci i links dei vostri racconti, romanzi e sillogi poetiche. Noi commenteremo queste opere insieme agli altri lettori su un forum apposta dedicato o in questo stesso blog.

Tutti i generi sono ammessi, ma confessiamo che noi di Skuro abbiamo una forte predilizione per la letteratura fantastica e cyberpunk.

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Per favore non mandateci i vostri testi integrali: soltanto i links, inserendoli nei Commenti del blog.